cessione dei crediti




CESSIONE DEI CREDITI (CARTOLARIZZAZIONE

In caso di cessione del credito o del contratto di credito da parte della banca finanziatrice a un altro operatore, il consumatore può sempre opporre al cessionario tutte le eccezioni che poteva far valere nei confronti del cedente, ivi inclusa la surrogazione. Il consumatore deve essere informato della cessione del credito a meno che il cedente, in accordo con il cessionario, continui a gestire il credito nei confronti del consumatore.

La surrogazione è, pertanto, una procedura che coinvolge tre distinti soggetti: il debitore, la vecchia banca e la nuova banca. Inoltre, per il suo completamento, sono necessarie tre distinte operazioni che, in ordine cronologico, sono le seguenti:

Rilevazioni semestrali. Dati in %

Acquisto

prima

casa

Acquisto

seconda

casa

Ristrutturazione e Costruzione

Sostituzione e Surroga

Consolidamento e Liquidità

1° sem. 2009

61,30%

4,50%

3,30%

29,50%

1,30%

2° sem. 2009

45,80%

3,80%

3,00%

45,10 %

2,20%

1° sem. 2010

51,40%

4,40%

2,50%

38,70%

3,00%

2° sem. 2010

52,10%

4,90 %

2,10 %

37,10%

3,70%

1° sem.2011

52,70%

4,80 %

2,40 %

37,10 %

3,00%

2° sem.2011

68,10%

6,60%

3,50%

17,90%

4,00%

2012*

79,60%

6,40 %

4,30%

5,20 %

4,40 %

(*) dati a fine aprile 2012    Fonte:    MutuiOnline

® nuovo mutuo, risultante da atto avente data certa, nel quale sia espressamente indicato che la nuova banca fornisce al debitore il denaro necessario per estinguere il vecchio mutuo;

•    quietanza, risultante da atto avente data certa, con cui la vecchia banca dichiara che nulla le è più dovuto dal debitore in dipendenza del vecchio mutuo, essendo questo stato pagato con il denaro derivante dal nuovo mutuo;

•    l’atto di surroga vero e proprio, stipulato nella forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata (ossia la dichiarazione unilaterale del debitore tramite la quale la vecchia ipoteca “viene mandata a garantire” le obbligazioni derivanti dal nuovo contratto di mutuo).

Queste tre operazioni possono essere effettuate mediante:

•    tre distinti atti (il nuovo mutuo, la quietanza, l’atto di surrogazione); ® due atti (il nuovo mutuo e un atto nel quale siano contenute sia la

quietanza che la dichiarazione di surroga);

® un solo atto (a cui partecipano il debitore-mutuatario, la vecchia banca e la nuova banca).

Quest’ultima è la procedura preferibile, in quanto è la più celere e meno macchinosa. Infatti, fin tanto che la vecchia banca non rilascia quietanza dell’avvenuto pagamento, non si può procedere con il vero e pro

prio atto di surroga. Di conseguenza, non può essere annotata a margine dell’iscrizione ipotecaria la surrogazione a favore della nuova banca, con evidente pregiudizio per la nuova banca che nel frattempo si trova ad aver già fornito il denaro necessario per estinguere il vecchio mutuo.